Sonic Pi

Qualche mese fa ho contribuito alla traduzione in italiano della GUI e dei tutorial di Sonic Pi, un linguaggio per il live coding musicale. Più di recente sono entrato in contatto con David Ashworth, autore di alcuni manuali su questo linguaggio e mi sono proposto di tradurre il suo libro Sonic Pi in the Music Classroom.

Il libro sarà disponibile per l’acquisto prossimamente. Di seguito riporto l’introduzione che ho scritto per l’edizione italiana.


Utilizzare Sonic Pi per le lezioni di musica

Introduzione all’edizione italiana

Quando ho sentito parlare per la prima volta di Sonic Pi, sono rimasto subito colpito dalle potenzialità di questo linguaggio di programmazione: uno strumento in grado di avvicinare bambini, giovani e adulti alla programmazione attraverso la musica e, nel contempo, un mezzo utile per avvicinare i musicisti alla tecnologia.

È stato come se, improvvisamente, un sogno fosse divenuto realtà. Per quanto mi riguarda, partendo da un background musicale e avendo sempre coltivato una passione per l’informatica e la programmazione ho trovato in Sonic Pi uno strumento nuovo per esprimermi creativamente.

L’aspetto davvero incredibile di questo linguaggio è che non è stato pensato esclusivamente per far realizzare delle performance musicali dal vivo a dei programmatori ma è stato creato appositamente per essere usato come strumento didattico nelle classi di musica.
Come ho sentito ripetere più volte da Sam Aaron, creatore di Sonic Pi, durante le sue presentazioni: tutto quello che faccio lo posso spiegare a un bambino di 10 anni.

David Ashworth, autore di questo manuale, ha creato una risorsa che potesse fungere da punto di partenza per i docenti di musica che desiderano integrare Sonic Pi nelle loro classi con i propri allievi.

Il mio augurio personale è che il movimento nato negli Stati Uniti e in Inghilterra che ha portato a una diffusione dell’insegnamento della programmazione anche nelle scuole primarie e secondarie possa piantare radici anche nel sistema didattico italiano, tendenzialmente restio a questo genere di innovazioni. Possiamo (e dobbiamo) insegnare ai bambini abilità che saranno fondamentali per il loro futuro non tralasciando lo sviluppo della loro creatività.

Mi auguro anche che i musicisti imparino a non considerare la tecnologia come una minaccia ma come una possibilità.

Nota sulla traduzione

Non essendo un traduttore professionista spero che nessuno si arrabbi per la qualità della mia traduzione. Ho cercato di mantenere lo stile originale adattandolo alle caratteristiche della nostra lingua.

Ho volutamente deciso di lasciare le note nella notazione inglese/americana (Do = C, Re = D, Mi = E, Fa = F, Sol = G, La = A, Si = B) essendo quella usata all’interno di Sonic Pi.