OOP: Sintassi di classi e oggetti

La settimana scorsa abbiamo fatto un’introduzione generale alla programmazione orientata agli oggetti; con questo post entreremo nello specifico analizzando la sintassi corretta da utilizzare quando si scrive una classe e quando si usa un oggetto in Processing.

Sintassi della classe

Ricordo che per classe intendiamo il template di partenza che utilizzeremo per creare nuovi oggetti. Per creare una nuova classe abbiamo solo bisogno di assegnargli un nome ma, se vogliamo sfruttare al massimo l’OOP, ciascuna classe avrà le seguenti caratteristiche: nome, dati, constructor metodi.

Abbiamo scritto la nostra prima classe: Car. Per prima cosa sottolineo che le classi hanno sempre la prima lettera maiuscola: questo serve per differenziarle da tutti gli altri componenti che possiamo trovare in un programma (variabili, funzioni, ecc…).

Come potete vedere, la classe ha dei dati al suo interno che scriviamo sotto forma di variabili: la lunghezza dell’oggetto-macchina, la posizione X e Y di partenza e la velocità. Tali dati sono solo dichiarati ma non inizializzati. Per questo ci serve il constructor che è quella funzione speciale che serve per creare l’oggetto vero e proprio: per funzionare il constructor deve avere lo stesso nome della classe.

Nell’esempio qui sopra, ogni volta che creeremo l’oggetto Car gli assegneremo di default i dati del constructor quindi una lunghezza di 10 pixel, x = 0, y = 200 e velocità pari a 1.

Infine ci sono i metodi ovvero le funzionalità che vogliamo dare al nostro oggetto: in questo esempio la nostra macchina sarà visualizzata sullo schermo (display) e poi si muoverà (move).

Sintassi dell’oggetto

Nella prima riga stiamo dichiarando una variabile globale il cui nome è myCar il cui data-type non sarà uno dei classici incontrati finora (integer, float, stringa, ecc…) ma sarà un oggetto Car.

All’interno del blocco di setup() inizializziamo la nostra variabile myCar creando una nuova istanza dell’oggetto. In pratica con la sintassi myCar = new Car() stiamo richiamando il constructor presente all’interno della classe. Con una sola riga di codice abbiamo assegnato alla nostra myCar una serie di valori: carLength = 10, xPos = 0, yPos = 200; speed = 1 senza doverli riscrivere.

Nel ciclo draw() richiamiamo i metodi della classe. Da notare che a differenza delle funzioni che abbiamo visto fino ad ora, dobbiamo utilizzare la cosiddetta dot syntax ovvero myCar.display() perché display è un metodo presente all’interno di myCar. Se scrivessimo solo display(); chiaramente non funzionerebbe.

Il nostro primo programma ad oggetti

Ecco il codice completo del nostro programma. Potete notare come la classe costituisca un nuovo blocco di codice all’interno del programma. Il codice diventa più pulito e facile da leggere perché all’interno di setup e draw troviamo pochissime righe di codice. Copiando e incollando il codice e cliccando su Run vedrete un quadratino di 10x10px che si muoverà sullo schermo.

Mi rendo conto che in alcuni punti la spiegazione possa essere arzigogolata ma spero che vi sia tutto chiaro; potete provare a cambiare alcune porzioni di codice per verificare se tutto vi torna.