Esercizio: Bouncing Ball, parte 1

Con il post di oggi, cominciamo a lavorare a un classico problema di programmazione che raccoglie gran parte delle nozioni viste finora. L’evoluzione di questo esercizio comprenderà, ovviamente, l’utilizzo di funzioni personalizzate e ci servirà per cominciare a parlare di programmazione orientata agli oggetti.

Punto di partenza

Il nostro obiettivo è scrivere un programma in cui faremo muovere un cerchio all’interno della finestra. Una volta raggiunto un bordo, il nostro cerchio non dovrà fermarsi o “sparire” uscendo dallo spazio a nostra disposizione ma dovrà invertire la direzione del suo movimento.

Per comodità e per seguire un modello di sviluppo coerente, suddividerò il nostro obiettivo in problemi più semplici che affronterò uno alla volta facendo riferimento ai post in cui abbiamo già trattato problemi simili.

Disegniamo il cerchio e facciamolo muovere in una direzione

Questa è la parte più semplice: ricordate il post Variabili in Processing: operazioni matematiche?

A differenza dell’esempio sopra citato, creiamo uno sketch con due variabili: ellipseX e ellipseY che utilizzeremo per determinare la posizione del cerchio nella finestra.

Il programma funziona correttamente: il cerchio si muove da sinistra verso destra. L’unico problema è che una volta raggiunto il bordo destro, la variabile ellipseX continua ad aumentare il suo valore di 1 fino a far scomparire il cerchio. Attenzione: il nostro cerchio è sparito dalla finestra ma, anche se noi non lo vediamo, sta proseguendo il suo movimento verso destra.

Abbiamo raggiunto il bordo?

Inseriamo un semplice controllo condizionale: se ellipseX è minore della larghezza della finestra aumentiamo la variabile. Quando ellipseX sarà uguale a 700, in questo caso specifico, il cerchio si fermerà.

Invertiamo la direzione del movimento

A questo punto dobbiamo invertire la direzione del movimento. Normalmente si è portati a pensare a una cosa del genere:

Se avviate questo sketch vi accorgerete, però, che il cerchio non torna indietro. Com’è possibile? Analizziamo i valori che assume la variabile ellipseX: ricordatevi che è sempre possibile inserire println(); per fare il debugging.

Cliccando su Run, il valore di ellipseX è uguale a 0. A ogni ciclo draw() ellipseX viene aumentato di 1 quindi la variabile assumerà i valori, 1, 2, 3 ecc… fino ad arrivare a 700. Chiaramente a ogni ciclo viene effettuato il controllo if: se ellipseX è minore della variabile width (che ha valore 700) allora verrà aggiunto 1.

Quando ellipseX assume il valore 700, la condizione if(ellipseX < width) sarà false e scatterà il blocco di codice presente nell’else e quindi a ellipseX verrà assegnato un valore di 699. Al ciclo successivo il controllo if(ellipseX < width) sarà di nuovo true e quindi alla variabile verrà sommato 1 e tornerà a un valore di 700.

Questo si ripeterà all’infinito e la variabile assumerà solo valori pari a 699 o 700 bloccando, di fatto, il movimento del cerchio.

Per invertire la direzione del movimento dobbiamo fare qualcosa in più: aggiungere una variabile per controllare la direzione dello spostamento a cui invertiremo il segno (da positivo a negativo) per far si che il cerchio torni effettivamente indietro.

Per cambiare il segno di un numero da positivo a negativo sappiamo che è sufficiente moltiplicarlo per -1. Mi rendo conto che, spiegandolo a parole, questo passaggio è un po’ complicato; per aiutarvi nella comprensione ho inserito un println() alla fine del codice per mostrare in console i valori di ellipseX e speedX.

Altra puntualizzazione: ho modificato anche il controllo condizionale da if(ellipseX < width) a if(ellipseX > width) per far funzionare il programma correttamente e cambiare il segno solo al raggiungimento del bordo destro.

Il nostro cerchio ora torna indietro ma, una volta raggiunto il bordo sinistro, scompare nuovamente dalla finestra.

Ora tocca a voi dimostrare di aver capito come procedere: dovete fare in modo che il cerchio torni indietro una volta raggiunto anche il bordo sinistro e poi, ovviamente, implementare lo stesso procedimento anche sull’asse verticale. La soluzione sarà pubblicata nella seconda parte!