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Esercizio 2: I quattro quadranti

Nell’ultima lezione pubblicata abbiamo parlato di controlli condizionali e operatori logici. Ecco la soluzione all’esercizio dei “quattro quadranti”:

Le linee di codice sembrano molte ma, in realtà, la logica è piuttosto semplice. Nella parte di setup() imposto la grandezza della finestra e alcuni parametri di base: il colore delle linee di riferimento e il fill sarà bianco.

All’interno di draw() verifico la posizione X e Y del mouse all’interno di una serie di controlli condizionali. Traduco in pseudocodice la condizione che vado a controllare nel primo if: se la posizione X del mouse ha un valore minore della metà della larghezza della finestra e la posizione Y del mouse ha un valore minore della metà dell’altezza della finestra allora disegnerò un rettangolo il cui punto di partenza sia l’angolo in alto a sinistra, ovvero il punto con coordinate 0, 0 e le cui dimensioni siano la metà della finestra sia in larghezza che in altezza.

Negli else if successivi verifico le altre condizioni e disegno il quadrato bianco di conseguenza. Nell’ultimo else non occorre porre nessuna condizione perché è, per esclusione, l’ultima possibilità ovvero che il mouse si trovi nel quadrante in basso a destra.

Perché utilizzo delle variabili invece di parametri hard-coded? Avrei potuto benissimo scrivere:

if(mouseX < 250 && mouseY < 250)

In tal caso, però, il codice funzionerebbe correttamente solo nel caso in cui le dimensioni della mia finestra siano impostate, come nell’esempio, a 500 x 500 pixel. Con le variabili, posso modificare i parametri in size e avere un programma sempre funzionante.