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Verona in bicicletta

Verona è una bellissima città, non l’ho mai negato, ma ha molti problemi. Uno di questi è quello del traffico e, negli ultimi anni, non si è fatto nulla per risolverlo (se non con proposte e provvedimenti assurdi e inutili come il blocco del traffico nel centro storico o come il Traforo sulle Torricelle che, di fatto, non hanno risolto nulla) . Sinceramente non mi va di pendere ore della mia vita incolonnato in una scatola di metallo per cui, quando possibile, uso la mia bicicletta. E’ incredibile come, con questo mezzo di trasporto, i tempi di percorrenza diminuiscano invece che aumentare. Il tragitto casa →  scuola va dai 10 ai 15 minuti in macchina mentre non supera mai i 10 in bicicletta col vantaggio, ovviamente, di non dover smadonnare se non trovo parcheggio! Se invece mi dirigo in città ci impiego 15 minuti circa ad arrivare in Piazza Brà con le due ruote mentre, in macchina, ce ne voglio almeno 25 (se abbiamo fortuna di non trovare traffico e semafori rossi).

Bisognerebbe incentivare maggiormente l’uso della bicicletta e dei mezzi pubblici. Penso, ad esempio, a tutti gli studenti che ogni mattina vedo arrivare all’università dietro casa mia in macchina, o al traffico che, ad ogni Fiera, diventa intollerabile (per il SolarExpo c’erano 6 km di coda in autostrada per uscire a Verona Sud e c’era una colonna unica dal casello fino a Corso Porta Nuova; ovvero altri 4 km di coda in città, con conseguente paralisi del traffico in tutta la ZAI).

A Verona non è semplice costruire nuove strade o ingrandire quelle esistenti… per questo bisognerebbe cambiare la mentalità dei cittadini e invitarli ad usare la bicicletta per spostarsi.


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Londra #3: In & Out

IN:

  • I Musei gratis
  • La Oyster Card
  • La Metropolitana e i double decker
  • I parchi
  • Le coppie giovani con al seguito almeno tre pargoli.
  • I pargoli delle coppie inglesi che non spaccano i coglioni come quelli italiani e sanno l’inglese meglio di me.
  • I negozi
  • I giovani che vendono prodotti creati da loro nei mercatini
  • La birra
  • I pub
  • Il frappuccino
  • Il fresco

OUT

  • Gli italiani in vacanza
  • I polacchi, i tedeschi e i francesi in ostello
  • L’inglese maccheronico mio e degli stranieri (in particolare italiani)
  • I trentenni italiani mantenuti dalla MAMMA a Londra
  • La guida a destra
  • I russi e gli arabi da Harrods
  • La pioggia


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Londra #2: Places

Londra è difficile da capire e “vivere” in una settimana; soprattutto quando è la prima volta che ci si va e non si conoscono ancora i luoghi e si ha voglia di vedere tutto il possibile. Questo post e quelli che seguiranno (vi prometto non saranno molti!) vogliono essere d’aiuto a chi sta pianificando di trascorrere qualche giorno nella metropoli inglese… una specie di guida meno formale e più casereccia di quelle della Lonely Planet e simili.

Continua a leggere…



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Londra #1: Le foto

Ho caricato su Flickr i migliori scatti del viaggio… Cliccate sull’immagine o qui per vedere le foto*

* lo so che dovrei comprarmi un account Pro per organizzare meglio il mio album ma, al momento, non ho soldi per farlo quindi accontentatevi!



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Gardaland: il posto più fRico che c’è!

La stanchezza accumulata durante tutta la giornata e il fatto che dovrei essere già a dormire perchè domani mattina dovrò svegliarmi presto per andare a Treviso, di certo non gioverà alla correttezza grammaticale e sintattica di questo post.

Oggi sono andato a Gardaland e, come accennavo qualche post fa, non essendo un habitué dei parchi di divertimento, l’ultima volta che ero stato in quello di Peschiera, non ero sufficientemente alto per andare sulle montagne russe. Non ci siamo fatti mancare nulla (anche perchè i 35 euro del biglietto non sono certo pochi!).

In primis, Fuga da Atlantide… coda abbastanza lunga per una giostra che, a mio modo di vedere, non è nulla di che… due discese ripide (nella prima ho preso un pò paura perchè non ero abituato) e scenografie immense e nulla più. Poi è stata la volta di Jungles Rapids… una giostra non adrenalinica ma comunque carina e, per fortuna, con una coda abbastanza scorrevole (piena di indiani (?), cinesi (?) e di ragazzi scout (?) che cantavano discutibili canzoni da chiesa). Prima di pranzare abbiamo affrontato anche Mammut, la novità del 2008, coda infinita e interminabile per una giostra che non è per un cazzo un “family rollercoaster” dal momento che è abbastanza scombussolante (le urla della phlo e le foto con espressioni agghiaccianti ne sono la prova!). Pranziamo e poi facciamo la Valle dei Re (perchè non si può dire di essere stati a Gardaland senza aver fatto quest’attrazione e i Corsari!) e Time Voyager (davvero assurdo!). Poi ci siamo messi in coda per il Colorado Boat, tra le più belle giostre del parco, su cui ci siamo letteralmente inzuppati, riuscendo comunque a fare un’ottima foto! E’ toccato poi all’Ortobruco, altra attrazione di cui non si può fare a meno. A questo punto abbiamo deciso di darci una botta di adrenalina facento le Magic Mountain (le montagne russe) e il Blue Tornado, dopo aver fatto una breve sosta nell’area western. La flo non è voluta salire su queste e devo dire che le prime non sono molto spaventose se non per qualche sballottamento destra/sinistra; le seconde, invece, mi hanno fatto cagare addosso all’inizio ma poi mi sono divertivo come un pazzo. La visita si è conclusa con un salto al Cinema 4D e un giro sui Corsari.

Devo ammettere che mi sono proprio divertito e che ci dovrò tornare più spesso, sperando che abbassino i prezzi!

P.S Non vi spaventate se non leggerete più posts fino alla settimana prossima ma, finalmente, è giunto il momento delle mie vacanze nel vero senso della parola per cui non credo proprio che la mia priorità sia quella di postare sul blog… anche se, ad esempio, avendo un iPhone (o un qualcosa di simile) sarebbe tutta un’altra cosa e potrei farvi seguire in diretta il mio viaggio (sempre che ve ne freghi qualcosa!).



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Dei fuochi d’artificio, e dell’organizzare un viaggio.

Anche quest’anno alla celebre sagra di S. Lorenzo che si tiene nel locus amoenus conosciuto con il nome di Pescantina, si è tenuto uno spettacolo piromusicale degno di nota… ovviamente non potevo mancare all’evento così come non sono potute mancare le centinaia di persone di tutte le età e razze assiepate sull’argine dell’Adige. Uno spettacolo indescrivile quello dei fuochi artificiali che, a differenza dell’anno scorso, erano proprio sopra la nostra testa, ma è altrettanto indescrivile lo spettacolo offerto dalla varia umanità presente (il tutto meriterebbe un post a parte anche se è mia intenzione sorvolare).

Nel frattempo, visto che la partenza per la mia vacanza a London Town si avvicina, sto cominciando a prendere appunti su quelle che saranno le nostre tappe obbligate; sui modi per risparmiare il più possibile sui trasporti, sul cosa e dove mangiare…

Attualmente nella mia lista sono presenti (al di là dei classici monumenti da visitare tipo il parlamento, il Big Ben, Buckingham Palace…):

  • British Museum
  • National Gallery
  • Tate Modern
  • Madame Tussaud’s
  • London Eye
  • Hyde Park
  • Harrod’s

Senza contare poi i mercatini, i pub, le piazze (Trafalgar Square, Piccadilly Circus…). Se qualcuno che è già stato a Londra ha qualche consiglio da darmi è veramente ben accetto perchè so già che non riuscirò a vedere e fare tutto quello che mi sto prefiggendo…



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Ferrara Balloons Festival

Ho già scritto della giornata qui. Trovate qualcosina anche qui… ma la cosa che vi consiglio è di vedere le foto.

Caos

Mongolfiera in volo

Mongolfiere al tramonto

P.S Urge sempre più l’acquisto di un account pro su Flickr. Mi rode vedere solo le ultime 200 foto caricate e vederle così mal organizzate!



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Creta 2007.

Creta 2007Questo post penso sarà uno dei più lunghi che scriverò in vita mia e, oltre alle parole, ci saranno numerose immagini sia linkate sia direttamente all’interno del testo perchè un viaggio non si può raccontare solo a parole quando i luoghi che si visitano sono così belli.

Innanzitutto penso sia giusto cominciare con le premesse di questo viaggio… questa è stata un’estate particolare a causa degli esami di stato, del lavoro e di tantissime altre cose. Personalmente speravo di andare da qualche parte pur sapendo di non disporre di finanze esagerate… purtroppo però la Phlo doveva lavorare tutta l’estate per pagarsi l’università così, almeno all’inizio, il viaggio sembrava rimandato a data da destinarsi. Il licenziamento volontario a fine luglio (visto come era trattata nel luogo di lavoro) e la relativa decisione di cambiare università scegliendo la Cà Foscari di Venezia (più economica) all’istituto privato di Vicenza (mooolto caro) da parte della Phlo ha riacceso in me le speranze di un viaggio… il problema ora era il test di ammissione a settembre… Nonostante tutti i problemi decidiamo di prenotare su lastminute.com un viaggio All Inclusive a Creta per una settimana… e, col senno di poi, mi rendo conto di quanto abbiamo fatto bene e siamo stati fortunati.

Hotel by NightLa partenza era prevista il giorno 15/09 alle ore 6:10 dall’aereoporto di Villafranca di Verona. Per tutte le questioni di check in… eravamo costretti ad essere lì due ore prima. Arriviamo puntuali… tutto fila abbastanza liscio e partiamo in orario. Personalmente ero abbastanza agitato perchè era la seconda volta che prendevo l’aereo mentre la phlo, pur essendo tranquilla, non si sentiva molto bene a causa del suo mal d’aria. Partiamo e, ancora con il buio, vediamo l’Italia rimpicciolirsi sotto di noi e osserviamo estasiati l’alba a 11′000 metri… Il viaggio dura circa 2 ore e 15 minuti ma, a quanto pare, eravamo in anticipo. Atterriamo ad Heraklion, la principale città di Creta, alle 9:30 circa ora locale (un’ora indietro rispetto all’Italia ndr). Recuperiamo i bagagli, andiamo fuori dall’aeroporto e troviamo l’assistente della InViaggi che doveva condurci al nostro hotel 4*: il Serita Beach Hotel.

Foto artisticaArriviamo ad Anissaras, paesino turistico a metà strada tra Heraklion ed Hersonissos. Ci viene assegnata la stanza 301 e i bagagli vengono portati in camera dal facchino (io ero sconvolto non essendo abituato a tutta questa comodità!) inoltre ci vengono legati al polso i braccialetti “All inclusive” che ci permetteranno di usufruire gratuitamente di tutti i servizi dell’hotel (in particolare bar!). La stanza non è grandissima ma è giusta per noi… il letto matrimoniale era abbastanza comodo e, stremati dal viaggio, decidiamo di dormire tutto il pomeriggio come testimonia la foto.

Spiagga ad AnissarasIl giorno seguente decidiamo di andare in spiaggia. Quella dell’hotel non era granchè così siamo andati nella spiaggia libera a 500 mt dal nostro albergo… Fantastica… acqua trasparente, caldo, sabbia e spiaggia vuota. Passiamo la giornata ad arrostirci al sole come salamandre.

Basilica di San TitoIl lunedì scopriamo di non poter noleggiare la macchina perchè ci volevano 21 anni… ci ritroviamo così costretti a fare i tour guidato con la InViaggi e gli altri turisti italiani spendendo una cifra ma decidiamo di farlo pur di vedere qualcosa oltre alla località turistica dove eravamo… anche quel giorno l’abbiamo passato in spiaggia visto che non c’era molto altro da fare e volevamo riposarci (come era giusto!).
Ulivo pluricentenario
Il martedì facciamo la prima gita… destinazione Gortis o Gortina, Festos e Matala. La prima era la capitale dell’isola durante il periodo di dominazione romana: questa città si trova nel centro-sud dell’isola a parecchia distanza da Anissaras. Antico codice di leggi di GortinaLa raggiungiamo in Bus e, per quanto non ci sia tantissimo da vedere siamo estasiati alla vista della basilica di San Tito e per il codice di leggi più antico d’Europa, alla base delle leggi tuttora vigenti in Grecia, scritto in greco e bustrofedicamente… lì intorno ci sono anche ulivi vecchi ottocento anni.

MatalaLa nostra gita prosegue verso Festos, residenza estiva del re dei minoici. La costruzione si trova sopra la cima di una collina che domina una vallata intera. La vista è mozzafiato e la guida ci spiega tantissime cose interessanti sulla civiltà minoica, sul palazzo e altre curiosità. La giornata finisce a Matala, paesino sulla costa sud dell’isola che si affaccia sul mar libico. Ci concediamo un bagno dopo aver mangiato e poi decidiamo di visitare le grotte risalenti all’età neolitica abitate dagli hippies negli anni 60 e 70. La spiaggia è bellissima anche se frequentata da moltissimi turisti; l’acqua è limpidissima… vi assicuro che le foto non rendono… così come le grotte. Abbiamo fatto 10′000 foto e qui ne metto una soltanto ma su Flickr trovate tutte le altre.

CnossoIl mercoledì l’abbiamo passato ancora una volta in spiaggia… il giovedì invece siamo andati a visitare Cnosso e la cittadina di Heraklion. Ambedue bellissime la prima dal punto di vista storico dal momento che fa sempre effetto vedere dal vivo tutte le cose che abbiamo studiato sui libri di arte o storia, la seconda invece è una città viva, caotica e particolare. Creta ha avuto tanti dominatori diversi… minoici, greci, romani, veneziani, turchi… e ad Heraklion si notano tutti questi stili. La capitale dell’isola è anche una città molto moderna ricca di negozi e quant’altro. Troviamo addirittura uno Starbucks Coffee, catena in stile McDonald’s ma che riguarda la caffetteria. FrappuccinoIl mio sogno era prendermi un Frappuccino e così decidiamo di prenderne uno in due! Una cosa OBESISSIMA come, spero, potrà confermare anche la Phlo e come potete notare dalla foto.

Il Venerdì ancora una volta a riposarci in spiaggia e a preparare le valigie per la partenza Sabato… L’aereoporto di Heraklion è caotico ma riusciamo a fare tutto in orario e partiamo addirittura 10 minuti prima del previsto. Il volo di ritorno è puntuale e atterriamo a Villafranca alle 12:15 come previsto.

Ci sarebbero moltissime altre cose da dire… questo post, alla fine, è abbastanza sommario ma volevo darvi un’idea della nostra bellissima vacanza. Dovete andare a Creta. Ve lo assicuro.