Fino ad ora sono stato zitto, innanzitutto perchè mi ero ripromesso di non parlare più di politica su questo blog. Questo, però, è il mio spazio e penso sia giusto scrivere quello che penso riguardo al “caso” Eluana Englaro.
Innanzitutto ci tengo a sottolineare che quella che esprimerò è la mia opinione personale dovuta alla mia educazione, al mio modo di pensare e di vedere il mondo. Non voglio in alcun modo imporre il mio punto di vista come, invece, troppi hanno cercato di fare durante gli ultimi mesi e, in maniera disgustosa, negli ultimi giorni.
In questa vicenda ho provato profondo disgusto nel confronto del governo e della chiesa e, invece, ho un grande senso di stima per Beppino Englaro: nei suoi panni io avrei dato di matto più volte. Mi ha fatto schifo vedere con che coraggio alcuni parlamentari e il capo del governo stesso hanno detto cose che darebbero fastidio a chiunque di noi senza curarsi di avere un minimo di decenza nei confronti di una persona malata, della sua famiglia e soprattutto, delle sue volontà.
Io sono contro l’accanimento terapeutico e sono pro eutanasia (e questo vorrei che fosse chiaro a tutti i miei amici, ai miei parenti e a tutti i lettori di questo blog, in modo che, in futuro, la mia posizione, qualora mi trovassi in una situazione simile a quella di Eluana, non possa essere travisata o alterata da chicchessia). Questo non significa che, nel caso in cui venga approvata una legge in merito, tutti debbano ricorrere a questa soluzione; ma, al contrario, di lasciare la libertà di scegliere alle persone.
Questo è un governo liberale? Assolutamente no! Lo stato italiano è uno stato laico? Sulla carta si, ma, nei fatti non lo è. Nell’affrontare questo caso, la classe politica sta dimostrando la sua completa ignoranza e incapacità e il suo distacco dalla società italiana (e mi riferisco sia alla maggioranza che all’opposizione).
Per una volta, il nostro Presidente della Repubblica ha preso una decisione giusta, pur sapendo che non sarebbe stata una scelta facile così come credo che la scelta di Beppino non sia stata altrettanto semplice: lo hanno dipinto come un mostro ma pensate che un padre voglia vedere soffrire sua figlia così a lungo?
Questa vicenda ha lasciato un solco in un’Italia già disastrata da miliardi di altri problemi. Sul come si evolverà questa faccenda, non ne ho idea ma temo che ancora una volta, verranno fatte degli sbagli immensi e di cui ci pentiremo.
Ora, come dovrebbe essere giusto, lasciamo in pace la famiglia Englaro che, ieri, ha perso sua figlia. Impariamo ad essere rispettosi.
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