Avrei preferito scrivere un post giorno per giorno per evitare di dimenticare qualcosa ma è stato impossibile. L’Amarone in Jazz è finito ieri sera e, devo ammetterlo, è stato molto stancante ma mi ha dato molte soddisfazioni.
Purtroppo il meteo di questi giorni ha condizionato moltissimo il festival dal momento che l’intera manifestazione si sarebbe dovuta tenere all’aperto, nella nuova piazza del municipio di San Pietro in Cariano. Una volta finito di montare il palco, venerdì mattina abbiamo cominciato a montare l’impianto audio… durante la nostra pausa pranzo la tempesta si è scatenata… sono bastati pochi minuti di pioggia e vento forte per sconvolgere tutti i nostri piani. Alcuni di noi sono corsi a vedere com’era la situazione e per più di un’ora l’incertezza sul da farsi regnava sovrana: il palco era completamente bagnato (ma non era volato via!), le casse si erano prese tutta la pioggia, le luci erano anch’esse bagnate…
Nel frattempo da Verona giungevano notizie sconvolgenti… a quanto pare all’VRBAN ZOO l’intero impianto (almeno il doppio nel nostro ndr) si è rovinato a causa della pioggia…
Ad un certo punto il sole è rispuntato dalle nuvole e abbiamo deciso che, se l’impianto audio/luci funzionava, il concerto si sarebbe fatto in piazza, altrimenti sarebbe stato annullato. Incrociando le dita abbiamo acceso la corrente e tutto è partito. Abbiamo quindi tolto l’acqua dalle sedie, sistemato le ultime cose e il concerto di venerdì si è tenuto regolarmente.
L’affluenza è stata notevole (grazie anche al fatto che l’evento era gratuito)… i risotti e le degustazioni sono andati a ruba!
Il giorno seguente era previsto ancora il diluvio… così siamo stati costretti a smontare l’impianto audio/luci per trasportarlo e rimontarlo in poche ore all’interno del teatro parrochiale di San Pietro. Grazie ad un mega sforzo collettivo (anche perchè il montacarichi nel teatro era rotto e bisognava portate tutto al primo piano!) e alla comprensione della band (Eric Legnini ha rinunciato al pianoforte a coda da 400 kg preferendo un più leggero Fender Rhodes!) siamo riusciti a montare tutto in tempo.
Il teatro da 270 posti circa era pieno, Manu Katché, Stefano di Battista, Pino Palladino e Eric Legnini sono stati fenomenali tanto che per metà concerto ho avuto la pelle d’oca! Mi sono emozionato molto quando Manu ha ringraziato tutti quelli dell’organizzazione per essere riusciti a non cancellare il concerto. A fine concerto ho anche fatto personalmente i complimenti a Di Battista e gli ho pure stretto la mano!
Piccola parentesi: il manager della band è venuto in macchina da Parigi per comprarsi 3 casse di bottiglie di Amarone e portarselo a casa!
Domenica, doveva essere una giornata abbastanza tranquilla… dal momento che l’impianto doveva rimanere nel teatro; nonostante questo, però, abbiamo deciso che ci conveniva andare a smontare il palco che era rimasto montato nell’Aia del Municipio… così, sotto la pioggia, abbiamo sistemato le 500 sedie e abbiamo smontato il palco.
Purtroppo la sera non è venuta molta gente al concerto che, per altro, è stato molto bello anche se ho visto molto poco perchè ero stanchissimo e ho rischiato di addormentarmi sulle comode sedie del teatro. Finita l’esibizione degli artisti abbiamo smontato tutto e l’abbiamo caricato sul camion per evitare di tornare anche oggi a sistemare le cose…
Ci sono molte persone che devo ringraziare per quest’esperienza che è valsa come un’anno di scuola: il csm, quelli di wings for events, tutti gli artisti, i miei compagni di corso con cui ho condiviso la fatica, la phlo che, seppur lei creda di no, è stata molto d’aiuto, rocco, valeria, davide e giulio per essere venuti ai concerti e tutti/e quelli che hanno dato una mano in qualche modo.
Sul mio flickr ho caricato qualche foto ma ne arriveranno presto altre.
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