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UP

Disney/Pixar Up

Andare a vedere un film della Pixar non è come andare a vedere qualsiasi altra pellicola al cinema, è un’esperienza entusiasmante ogni volta. Ovviamente ieri sera sono andato a vedere l’ultimo capolavoro animato: UP. Tralasciando i 10 euro e 50 centesimi spesi per la proiezione in treddì (decisamente troppi, dal mio punto di vista), vi consiglio di andare a vederlo sul grande schermo perchè, per quanto sia grande il vostro schermo tv e potente il vostro sistema dolby sorround, non riuscirete mai a riprodurre nel vostro salotto la magia della sala cinematografica. Che altro dire? Come per il precedente Wall•E e, in misura minore, in Ratatouille, non è assolutamente un film per bambini. Tratta tematiche importanti e profonde in grado di commuovere tutti gli spettatori ma, nel contempo, giocano molto con i personaggi e con le situazioni paradossali che producono, sempre, sonore risate in sala.

Ovviamente, merita una nota anche il Short Film iniziale, Partly Cludy: sebbene l’abbia trovato meno divertente di altri visti in precedenza (come Lifted o Presto) è ovviamente un piccolo capolavoro d’animazione.


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Un film su un font

Non capisco cosa c’è di strano nel vedere un film/documentario che parla di un font. Eppure quando l’ho detto a mia sorella e alla Flo, entrambe hanno fatto una faccia stupita… Che c’è di male se mi interesso di typography e di design oltre che di musica? La cosa che più mi ha stupito durante la visione sono state le molte metafore che collegavano il font Helvetica (che, tra l’altro, doveva chiamarsi Haas Neue Grotesk) proprio con la musica. E’ tutto collegato e da tutto si può trarre ispirazione. Io vi consiglio di vederlo se avete voglia di qualcosa di diverso e di inusuale e se, ovviamente, vi interessa l’argomento.

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Recefilms

A me piace molto andare al cinema. Certo, non sono uno di quelli che spende i miliardi per andare a vedere ogni film che esce, però, quando c’è un film che merita di essere visto, penso che valga la pena di spendere qualche euro… Da quest’anno, poi, mi sono persino iscritto al cineforum per cui ho un appuntamento fisso una volta a settimana per vedere i film più belli della stagione a prezzo stracciato! Ecco dunque qualche mini recensione/consiglio su quello che ho visto ultimamente.

Gran Torino

Cominciamo da Gran Torino, l’ultimo film di Clint Eastwood. A me è piaciuto… diciamo che gli darei un 8 ½. La storia è originale e carina, scritto bene, ben interpretato, e il buon vecchio Clint interpreta bene la sua parte, oltre a fare un ottimo lavoro anche dietro la macchina da presa. Geniali alcuni scambi di battute con il parroco della chiesa. Insomma… se volete vedere un film carino, io ve lo consiglio.

The Wrestler

The Wrestler avrebbe dovuto vincere un sacco di oscar e, invece, è stato surclassato da Slumdog Millionare (di cui ho già parlato qui) e forse è giusto così… Non che il film sia brutto, anzi, solo che il Milionario aveva quel “qualcosa in più” che l’ha premiato. Mickey Rourke è un bestione buono con il fisico distrutto da anni di wrestling… interpreta benissimo il suo ruolo grazie anche alla faccia rovinata dalla sua passata carriera da boxeur. Questo film si merita un 7 e ve lo consiglio… ma può benissimo essere visto da soli quando si ha un’oretta e mezzo di tempo libero, risparmiando i soldi del cinema.

Operazione Valchiria

Chi mi conosce, sa che una delle mie passioni è la storia e Operazione Valchiria è un film che racconta uno dei tentativi, purtroppo falliti (e così vi ho già svelato il finale), di eliminare Adolf Hitler durante la seconda guerra mondiale. Questo film è carino anche se, probabilmente, non lo consiglierei a chi non si interessa di queste cose… è avvincente ma, ovviamente, scontato per chi conosce la vicenda… ammetto che girano anche un pò le palle a vedere come c’è voluto così poco perchè venisse fatto fuori il dittatore tedesco… Tom Cruise sta bene con la benda sull’occhio e vestito da colonnello tedesco… peccato che l’attore che interpreta Hitler non mi abbia convinto per nulla… Voto: 6.

Lemon Tree

Cosa succede quando il ministro della difesa israeliano si trasferisce proprio sul confine con lo stato palestinese, accanto ad un campo di limoni? Non ho idea se questa sia una storia vera o no… ammetto di non essermi informato in merito… però potrebbe benissimo essere verosimile. Questo film porta sul grande schermo il senza-mai-fine conflitto israelo-palestinese. Ce n’era bisogno? Forse si, anche solo per vedere queste vicende svolgersi in maniera leggermente diversa dal solito… La pellicola è carina e si merita di essere vista se si sta cercando qualcosa di diverso dalle americanate e dai cinepanettoni nostrani. Voto: 6.



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Consiglio film: The Millionaire

Volevo scrivere questo post già qualche giorno fa, ma non ho mai avuto il tempo di farlo. Oggi vi voglio consigliare un film che ho visto al cineforum questa settimana: The Millionaire (titolo originale Slumdog Millionaire). La storia è avvincente, originale e scritta egregiamente, le immagini e la colonna sonora sono davvero ben fatte. Come potete vedere dal trailer è interamente ambientato in India e, alla fine, c’è pure un balletto di gruppo come quelli che piacciono a me (spero ricordiate tutti la mia passione per Prabhu Deva e la sua “Kalluri Vaanil!“).

Tornato a casa, ho pure scoperto che Slumdog Millionaire è pure candidato a 10 oscars… quindi compratelo, noleggiatelo, scaricatelo… insomma… procuratevelo e guardatelo!



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Un giorno da dimenticare



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Black Sheep è il film dell’anno.

Io l’avevo detto e ora, dopo averlo visto, ne ho la conferma. Black Sheep è il film dell’anno. Il regista ha messo insieme di tutto, idee geniali, trash, splatter, zombie, mostri, trasformazioni, genetica, ovinofobia… Il consiglio è, ovviamente, uno solo: guardatelo.



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Il cacciatore di aquiloni, il film.

Penso non esista un film tratto da un libro che abbia soddisfatto completamente i lettori. Con Il signore degli anelli l’impresa era quasi riuscita ma il prezzo da pagare sono state le oltre nove ore di film (e, comunque, le critiche per dei tagli della storia qua e là non si sono fatti attendere).

Il Cacciatore di aquiloni come ho già detto è un gran bel libro… la difficoltà maggiore che il regista ha dovuto superare è stata senza dubbio riuscire a far emergere i pensieri del protagonista che sono un elemento fondamentale se non addirittura l’elemento fondante della storia.

Purtroppo dal film le riflessioni di Amir non riescono ad emergere… anche perchè non è stata usata una voce narrante (come, in genere, accade in questi casi). Il film è carino, la storia non è stata cambiata troppo anche se sono stati fatti dei tagli esagerati nella seconda parte e, nel duello con Assef, non emerge “l’eroicità” e il riscatto del protagonista.

Il ritorno in America di Amir con Sohrab sembra immediato e il disagio di Soraya per l’apatia del bambino non viene nemmeno accennata all’interno della pellicola. Per chi non ha letto il libro e non conosce le guerre degli aquiloni tipiche dell’Afghanistan anche questi passaggi della storia possono risultati non chiari.

Il mio consiglio è di andare a vederlo solo ed esclusivamente se avete letto il libro e se ci tenete a vederlo su grande schermo… altrimenti aspettate pure che esca il dvd a noleggio!