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E’ ottobre…

E’ ottobre e ancora non ho scritto un post sul blog. Ho poco tempo per farlo e le poche idee che riesco a buttare giù le cancello dopo due minuti. Così, come sempre, non mi resta che scrivere senza pensare troppo, e senza rileggere il post. La scuola è ricominciata e anche il lavoro a tempo pieno. La settimana prossima andrò a trovare la Phlo a Zaragoza e non vedo l’ora di riabbracciarla e riempirla di baci perchè in questo mese mi è mancata tantissimo (per fortuna, comunque, che c’è la tecnologia che ci permette di sentirci praticamente tutti i giorni!). La scuola, dicevo, siamo in tre in classe, alcune materie sono il proseguo di quelle del biennio passato, altre sono nuove e molto affascinanti. Poche le ore a scuola ma tante le ore di studio. Ho già cominciato ad informarmi per il terzo anno che spero di poter fare in Inghilterra anche se la cosa mi spaventa assai. Il mio inglese migliora grazie ai film e alle serie tv in lingua originale con sottotitoli in inglese e a livemocha (anche se negli ultimi giorni non sono riuscito ad andare avanti con le mie lezioni). Ho visto Inglourious Basterds al cinema ieri sera. Tarantino non delude mai. Tornato dalla Spagna probabilmente farò degli acquisti “importanti” anche perchè, forse, a breve partirà un bel progetto musicale che mi vedrà coinvolto in prima persona.

E’ ottobre, fa caldo e oggi è stata la prima, vera giornata autunnale della stagione con cielo grigio e un pò di pioggia. La cosa non mi dispiace.


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Il momento della svolta

In passato odiavo il mese di Settembre perchè determinava la fine delle vacanze, della libertà e del cazzeggio. Da qualche anno, invece, l’ho rivalutato parecchio e, per me, ha acquisito nuovi significati: per prima cosa è il mese in cui il cervello comincia a rifunzionare dopo essere stato al caldo e al sole per i due/tre mesi precedenti ma, soprattutto, perchè a Settembre arrivano sempre delle svolte importanti nella mia vita.

Anche quest’anno l’attesa non è stata delusa: vivere lontano dalla Flo per tre mesi, l’inizio di un nuovo corso di studio, offerte di lavoro, porte che si aprono e cose che cambiano. Amo il cambiamento e amo le nuove sfide; non sopporto il vivere troppo a lungo nelle stesse condizioni. La cosa più importante è che comincio a sentire il bisogno di staccarmi dal luogo in cui ho vissuto i 21 anni della mia vita fin qui trascorsi. Purtroppo non è una scelta facile e, almeno nel breve termine, non sarà neppure fattibile… ma penso sia giunto il momento di rifletterci seriamente e porre le base (ovvero risparmiare, fare progetti…) in vista di quello che sarà il mio futuro.

Ho tante cose per la testa e ciò che mi frena di più è la mancanza di soldi… riuscissi a trovare un bravo mecenate… ma di questi tempi… con la crisi… vabbè, andrò a giocare al superenalotto!



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Love Countdown <3

Love countdown <3

Chi l’ha detto che i nerd non possono essere romantici? (per gli stupidi, cliccate sull’immagine!)



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Voglio una casa mia…

In questi giorni ho avuto modo di andare da Mondo Convenienza e di visitare più volte il sito dell’IKEA.  L’unica cosa che mi viene in mente è che voglio una casa mia, da arredare come piace a me riempiendola di cagate nerd, di poster di musicisti e film e di mille altre cose.

Voglio uno spazio mio e soltanto mio… mi basta una casa piccolina ma con una stanzetta da adibire a “studio” in cui mettere un’enorme libreria e tutto il mio armamentario musicale senza la necessitàdi smontarlo e spostarlo ogni tre per due.

Voglio avere la libertà di invitare i miei amici a cena e stare lì a ciacolare fino a notte inoltrata. Probabilmente questo sogno si avvererà tra qualche anno… però, ogni tanto, è giusto farsi delle illusioni,  no?



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L’agenda del 1981.

In questi giorni mia mamma mi ha letto alcune cose che lei aveva scritto sulla sua agenda del 1981. Quello è stato l’anno che le ha cambiato la vita perchè, finita la maturità, è rimasta incinta di mia sorella. Il mondo le è crollato addosso nel giro di un mese, i suoi progetti futuri andati in fumo e la cosa peggiore è stato lo scontro con i suoi genitori, i miei nonni, che anzichè supportarla, starle vicino, farle coraggio, l’hanno massacrata psicologicamente. C’era la possibilità di abortire, ma lei ha preferito non farlo e di andare avanti con questa scelta che non ha mai rimpianto (e, per questo, la ammiro molto). E’ tutto scritto lì, nelle lettere che lei ha conservato nella sua agenda. Cose che, lette oggi, a distanza di 28 anni, fanno parecchia impressione…

Per fortuna il mondo e la società sono cambiati in questi 28 anni. Alcuni meccanismi psicologicamente malati nel rapporto tra i miei nonni e i loro tre figli, purtroppo, no.

Chissà cosa penserò, tra 28 anni, quando rileggerò queste parole.



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Piccola iniezione di fiducia

L’ho ripetuto più e più volte su questo blog: basta davvero poco per migliorare una giornata. Ieri ho avuto ben due piccole soddisfazioni: una proposta di lavoro molto interessante dovuta alla mia certificazione Apple che, purtroppo, ho dovuto rifiutare non avendo il livello “trainer” e una chiacchierata in inglese, fuori dalla mia scuola di musica, con un batterista ungherese che cercava una band con cui suonare per i due mesi in cui starà in Italia. Io non so l’inglese; non so come fare una frase al passato, non so la grammatica e ho un vocabolario molto limitato… però me la riesco a cavare se qualcuno mi parla in inglese; capisco e mi faccio capire (che, alla fine, è la cosa più importante). Per il discorso Trainer… beh… a questo punto mi converrà farci un pensierino… anche perchè ora che è uscito l’aggiornamento del software dovrò comunque ri-certificarmi per la nuova versione di Logic!



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La grande barriera.

Lo ammetto, uno dei miei sogni sarebbe quello di riuscire a tenere un blog in inglese. Non ho mai studiato bene questa lingua al liceo (un po’ è stata colpa mia, un po’ colpa della mia professoressa…) ma grazie a internet, youtube e vari libri che ho acquistato negli ultimi anni, sono riuscito ad apprendere sempre di più. Diciamo che ora capisco senza troppe difficoltà un discorso in inglese (sia esso British o American) così come sono in grado di capire articoli di giornale e testi vari… la mia barriera, però, è il riuscire scrivere un discorso discretamente lungo e sostenere una conversazione… Mi manca il vocabolario e qualche struttura di base come, ad esempio, il passato. Purtroppo, almeno per il momento non ho i soldi per andare all’estero due/tre mesi nè per iscrivermi a qualche corso super-intensivo. A casa ho qualche libro ma mi annoio a morte a studiarlo così (e sono sempre stato dell’idea che si apprende pochissimo in questo modo). Qualcuno sa come potrei risolvere questa situazione?

P.S Mi piacerebbe imparare definitivamente anche lo spagnolo visto che da quando sto con la phlo riesco a capirlo ma, di certo, non mi azzardo a parlarlo… insomma devo farmi anche un viaggio in Spagna!



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Di tutto un pò (ovvero perchè non bisognerebbe scrivere post di notte!)

Sono rimasto un pò deluso per non aver ricevuto commenti al precedente post… peccato, pensavo attirasse l’attenzione… c’ho pure messo del tempo per scriverlo e c’ho ragionato non poco. Vabbè, passiamo ad altro. Sono le 1:34 del mattino, la cosa più interessante che trasmettono in tv è un torneo di poker su Italia 1 e a me, sinceramente, del texas hold em non me ne frega un cazzo. Come mi capita sempre d’estate non ho sonno e quindi mi ritrovo a scrivere qui anche perchè google reader non mi propone nulla di nuovo e sono stufo di aggiornare i soliti 3/4 siti in cerca di novità che, a quest’ora, difficilmente compariranno. Detto questo sto bene, lunedì ho l’ultimo esame e, se lo passerò, sarò diplomato. Ho avuto la bella idea anche di provare il secondo livello di Logic quindi, fino al 10 luglio, anzichè fare la lucertola a bordo piscina mi tocca stare in casa a studiare. Oggi ho fatto un giro in centro e ho comprato dei regaletti alla phlo e ho pure ordinato un libro nel negozio di spartiti… ora, ripensandoci, me ne pento perchè potevo evitare di spendere altri € 49… vabbè, peccato. Per chi non l’avesse notato, Soundrecipes è tornato, Michael Jackson è morto e io ho caricato ben due video del concerto dei Metallica sul mio canale di Youtube e qualche fotina nel mio Flickr. Ultimamente mi sto intrippando con i Phoenix, li conoscete? Avete presente la canzone intitolata 1901 del loro ultimo album “Wolfgang Amadeus Phenix”? Ecco mi piace un casino.. in particolare il suono del synth all’inizio. E comunque no, non sono metal ma sono indie/rock (brrr odio il termine indie). Insomma ascoltateli e non rompete. Ah voglio una macchina fotografica compatta, un hard disk nuovo, una videocamera, un iphone e qualche pedalino figo per chitarra e andare all’estero una settimana. Ora sono le 1:50 ed è il caso che vada a letto, altrimenti domattina mi sfracellerò al suolo con i miei rollerblade. Si, ho ricominciato a fare del movimento.



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Voglio vivere in un paese con le nuvole

Non mi piacciono i cieli piatti, monocolore. Voglio vivere in un paese in cui ci siano sempre nuvole in cielo… ma non quelle nuvole piccoline che, con un minimo di vento, si disfano. Voglio quelle belle, tonde e piene durante il giorno e quelle allungate la sera… quelle che, quando il cielo si tinge di rosso, si colorano di rosa; quelle che mi danno serenità e mi fanno sentire felice, quelle che spezzano la piatta monotonia nell’atmosfera… che stimoli dà la linea perfettamente dritta dell’orizzonte?



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Microblogging killed the blog star

Non so se è solo una mia impressione ma da quando hanno cominciato a diffondersi Facebook e Twitter su Google Reader i nuovi articoli hanno cominciato ad essere sempre meno (a parte, ovviamente, i blog “tecnici” che vengono aggiornati quotidianamente).

La cosa mi dispiace parecchio… Veronablog sembra morto, tutti i miei amici non postano più e io mi sento un pò alla deriva, con le visite che crollano giorno per giorno (e non riesco a darmi una spiegazione!)…

Ah, non vi ho nemmeno detto che aggiornando il mio dominio, ho aggiornato pure quello di Soundrecipes. Tra un paio di mesi finirò il diploma, le possibilità di continuare con un altro bienno a Verona sono molto basse, purtroppo non potrò andare in Inghilterra perchè soldi non ne ho e non ho la fortuna di poter essere mantenuto dai miei quindi, a breve, sarò disoccupato e nullafacente e avrò tempo da perdere a scrivere articoli.