Non capisco cosa c’è di strano nel vedere un film/documentario che parla di un font. Eppure quando l’ho detto a mia sorella e alla Flo, entrambe hanno fatto una faccia stupita… Che c’è di male se mi interesso di typography e di design oltre che di musica? La cosa che più mi ha stupito durante la visione sono state le molte metafore che collegavano il font Helvetica (che, tra l’altro, doveva chiamarsi Haas Neue Grotesk) proprio con la musica. E’ tutto collegato e da tutto si può trarre ispirazione. Io vi consiglio di vederlo se avete voglia di qualcosa di diverso e di inusuale e se, ovviamente, vi interessa l’argomento.

L’ho ripetuto più e più volte su questo blog: basta davvero poco per migliorare una giornata. Ieri ho avuto ben due piccole soddisfazioni: una proposta di lavoro molto interessante dovuta alla mia certificazione Apple che, purtroppo, ho dovuto rifiutare non avendo il livello “trainer” e una chiacchierata in inglese, fuori dalla mia scuola di musica, con un batterista ungherese che cercava una band con cui suonare per i due mesi in cui starà in Italia. Io non so l’inglese; non so come fare una frase al passato, non so la grammatica e ho un vocabolario molto limitato… però me la riesco a cavare se qualcuno mi parla in inglese; capisco e mi faccio capire (che, alla fine, è la cosa più importante). Per il discorso Trainer… beh… a questo punto mi converrà farci un pensierino… anche perchè ora che è uscito l’aggiornamento del software dovrò comunque ri-certificarmi per la nuova versione di Logic!
Il 1969 è stato veramente un anno della madonna…

Quando uno ha voglia di scrivere c’è sempre qualcosa che glielo impedisce… avrei voluto fare questo post ieri sera ma ero stanchissimo e stamattina il server non funzionava… by the way ora sono qui e vi porto grandi notizie da Londra (cit.). Vedete il loghino qui accanto, quello della Apple? Ebbene ieri ho sostenuto l’esame per il secondo livello e l’ho passato con il 90.17% di risposte corrette. Sono molto felice perchè, finalmente, sono in vacanza e fino a settembre, impegni lavorativi a parte, non avrò più esami da sostenere! Ma un’altra cosa mi ha lasciato basito… ho fatto una rapida ricerca e, in Italia, solo altre cinque persone oltre a me hanno questa certificazione e, in tutto il mondo, siamo solo 120. Mica male eh? Bene, per il momento passo e chiudo! Aggiornerò il logo non appena mi arriverà l’immagine ufficiale!

Ci tengo a sottolineare che io non sono un giornalista. Credo fermamente nella rete e nella sua libertà (con tutti i suoi pro e i contro). Pensare di mettere un bavaglio alla rete è una cosa davvero fuori dal mondo. Questo dimostra, ancora una volta, come nel nostro paese le novità facciano paura.

Quando mi prendo male per una cosa, è la fine. Il video che ho inserito nel precedente post mi ha davvero estasiato. Così ho passato gli ultimi giorni a cercare in rete come poter fare delle cose del genere e un buon punto di partenza potrebbe essere l’aggeggio che vedete nell’immagine qui sopra che si chiama Arduino. Forse per la prima volta nella mia vita mi sono interessato di una cosa che non ha un costo esagerato dunque il problema non è questo bensì il fatto che io non so una ceppa di elettronica e in vita mia avrò fatto (male) si e no tre saldature. Ho già in mente qualcosa ma vedendo progetti sviluppati da altri (guardate sul sito ufficiale o cercate su google/youtube) mi rendo conto che in realtà non è così semplice come può sembrare… insomma non si tratta di far accendere-spegnere un solo led ma almeno una decina (ma, volendo, anche molti di più), controllati a distanza o con preset pensati prima, magari seguendo il protocollo MIDI così lo riesco a sincronizzare con la musica… Insomma più ci penso e più mi viene voglia di lasciare perdere ma, nel contempo, penso che sarebbe davvero una figata mettersi lì a fare questo genere di cose.
C’è qualcuno che ci capisce di elettronica e mi vorrebbe aiutare? Qualcuno ha qualche consiglio? C’avete soldi che vi avanzano e volete farmi una donazione per acquistare arduino?
Una delle cose più fighe che abbia mai visto in assoluto.
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e, lo ammetto, mi piacerebbe fare cose del genere “da grande”… un altro punto a favore nella lista dei motivi per cui dovrei andarmene dall’Italia.
Via Createdigitalmusic.
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