Qual è il look da intellettuale?

Ieri sera mi è successa una cosa che non mi capitava da un bel pezzo: prima di andare a dormire mi è venuta un’incredibile voglia di scrivere. Avevo troppo caldo per accendere il mio portatile così ho frugato nel mio zaino alla ricerca di una penna e mi sono messo a scrivere sul mio Moleskine che, purtroppo, ho sempre bistrattato ma che, stavolta, mi è stato molto utile.

A scatenare questo desiderio di inchiostrare la pagina è stato il seguente pensiero: più passa il tempo e più mi accorgo di mal sopportare i miei coetanei e i ragazzi più giovani di me. L’evento scatenante è stato ieri mattina, all’incirca a mezzogiorno quando ho accompagnato la Phlo a prendere la divisa per andare a lavorare in Arena quest’estate. Fuori dal magazzino c’era un gruppo di sei-sette ragazze che stavano parlando tra loro. Non avendo di meglio da fare ho cominciato ad ascoltare la loro conversazione. La cosa che più mi ha sconvolto è stata la superficialità dei loro discorsi: ovviamente parlavano dell’imminente impegno lavorativo (e fin qua tutto ok) ma poi hanno cominciato a parlare di ragazzi e, in particolare, riferendosi in modo abbastanza dispregiativo ad un loro amico che ha un look da intellettuale di sinistra. La domanda mi è sorta spontanea: come si veste un intellettuale di sinistra? Ha dei pantaloni ricoperti di pagine di libri di filosofia (Marx in primis)? Una giacca creata con i ritagli del Manifesto o dell’Unità?
Ma attenzione, il bello deve ancora venire, perchè, a quanto pare, la moda del momento è cambiare religione passando dal triste cristianesimo a qualcosa di più esotico o, visto le alte temperature estive, a qualcosa di più nordico. Un’amica di una delle ragazze che non era presente è passata all’ebraismo ma, nel contempo, frequenta un lama tibetano (?) mentre una di quelle presenti ha dichiarato con orgoglio la sua adesione al paganesimo celtico.

Se volete essere cool nell’estate 2009 dovete seguire i consigli ivi riportati: assolutamente vietato vestirsi da intellettuali (soprattutto di sinistra) e cambiare religione. Ah, ovviamente il buddismo è fuori moda.