Un commento alle elezioni europee.

Guardo i risultati elettorali in Italia e in Europa e mi chiedo cosa stiano sbagliando i socialisti e, più in generale, le sinistre europee. Io credo fortemente nell’Unione e non riesco a spiegarmi dei dati così elevati di astensionismo; soprattutto in quei paesi che sono entrati a far parte dell’Europa da poco tempo. Sono spaventato, non tanto dallo spostamento a destra del parlamento, quanto dai risultati dei partiti di estrema destra antieuropeisti e xenofobi. Non voglio nemmeno lontanamente pensare alla possibilità di una disgregazione dell’Unione Europea… sarebbe il fallimento di un importante progetto a cui, per tanti anni, hanno lavorato importanti personaggi politici.

Ma veniamo al discorso sulle sinistre appena accennato all’inizio del post… Secondo il mio modestissimo punto di vista manca la voglia di rinnovamento, mancano i politici nuovi e, soprattutto, manca una linea politica ben definita che, almeno nel nostro paese, non si riduca semplicemente ad un anti-berlusconismo. La sinistra dovrebbe rimboccarsi le maniche, puntare su una politica e un’economia “verde” eco-sostenibile, stare vicino ai bisogni dei cittadini, difendere la classe operaia e le piccole e medie imprese, puntare sulle riforme strutturali del sistema in virtù di valori comuni e condivisi come la legalità, l’istruzione e la ricerca. Si devono combattere gli sprechi, l’illegalità, la mafia e l’evasione fiscale.

La sinistra deve imparare a parlare ai cittadini; evitare i litigi interni e le divisioni per stupidi motivi. Deve ammettere gli errori del passato e distaccarsene per giungere, finalmente, a quel rinnovamento che io e, penso, gli elettori delusi, vogliono.

L’unica notizia che mi ha strappato un sorriso è il risultato elettorale del Piratpartiet (Partito Pirata) che, in Svezia, ha ottenuto ben il 7,1% aggiudicandosi 2 dei 18 seggi assegnati a questo paese al Parlamento Europeo.