1st January 2009

Le reali possibilità che cambi qualcosa tra il 31 dicembre e il 1 gennaio sono pari a quelle di vedere un cambiamento tra altri due giorni qualsiasi durante l’anno… eppure è giusto che ci sia un giorno all’anno “di passaggio”, in cui festeggiare con famiglia e amici il passaggio all’anno nuovo. Un giorno in cui ti butti alle spalle tutto quello che è accaduto nei 365 o 366 giorni precedenti, siano esse cose positive e negative.

Il 2008 per me è stato un anno ricco di cose ma, sostanzialmente, un anno di merda. Ho perso prima mia nonna e poi mia zia… è morto pure il mio gatto. A livello sentimentale ho rischiato di perdere persino la phlo, dopo due anni fantastici (cosa che non mi sarei mai perdonato).

Ma in quest’anno ho vissuto anche tantissime nuove avventure ed esperienze… il mio primo viaggio a Londra, aiutare nell’organizzazione di un festival musicale “importante” come l’Amarone in Jazz. Tante soddisfazioni a livello professionale, tante cose da fare e, per fortuna, qualche soldino in più (nonostante la crisi economica mondiale!).

Per il 2009 non voglio fare progetti a lungo termine perchè mi sono reso conto che troppo spesso le cose che mi immagino non vanno mai come le avevo pensate… mi auguro solo che sia un anno felice per me, per la mia famiglia e per i miei amici, ricco sotto i tutti i punti di vista: amore, salute, lavoro, fortuna, soldi… alla faccia dell’oroscopo, tiè!

Concludo il post ringraziando tutti coloro con i quali ho passato il capodanno facendo a battaglia di palle di neve, costruendo un pucazzo (si, non ho sbagliato a digitare!), ascoltando musica… in particolare la famiglia Di Stefano/Abichain per la pizza e lo spumante, Anita per l’ospitalità e la Phlo che ha avuto il coraggio di sfidare con me le strade ghiacciate!