Riforma della scuola? II

Mio zio, che nell’università ci lavora in veste di ricercatore (ma che tiene anche delle lezioni), di ritorno da un convegno a Bruxelles mi dice che tutti i partecipanti erano concordi sul fatto che in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, l’unica soluzione è quella di investire nella ricerca.

Mi dice anche che la cosa che lo preoccupa di più di questa riforma, al di là dei tagli dei fondi, è la privatizzazione dell’università (che è un punto che non viene toccato spesso nei dibattiti cui assistiamo ormai quotidianamente). Sempre secondo lui il governo sta creando un nuovo mercato in Italia: quello dell’istruzione privata in cui verranno investiti un sacco di soldi perchè nel nostro paese questa è un’assoluta novità. Non è una questione di istruzione o di ricerca… è una questione di soldi.

I governanti stanno facendo un favore a loro stessi perchè, evidentemente, hanno soldi da investire nelle nuove università private… e andranno fino in fondo, pur sapendo che questa mossa li porterà molto probabilmente a perdere le prossime elezioni, perchè a loro interessano solo i loro investimenti.

Alla mia stupida domanda: “ma i parlamentari, non pensano all’educazione dei loro figli?”, la risposta è altrettanto semplice: “che vuoi che gli importi quando, coi soldi che hanno, posso spedire i figli a studiare in America o in altre università d’eccellenza Europee!”.