Aboliamo il chitarrista medio.
Quando una persona vede uno strumento musicale tendenzialmente non riesce a non provarlo. Chi di voi non ha mai schiacciato almeno un tasto di un pianoforte quando ci è passato davanti o ha fatto vibrare la corda di un basso o di una chitarra?
Il chitarrista medio è quel chitarrista che si crede dio in terra, che usa solo la chitarra elettrica, che appena ne imbraccia una fa le seguenti cose: 1) la accorda (male perchè senza l’accordatore elettronico non è in grado), 2) alza il livello di distorsione dell’amplificare, 3) alza il volume dell’amplificatore.
Il chitarrista medio è quel chitarrista che quando prova una chitarra, non suona mai un brano intero ma accenna solo i riff iniziali di tutte le canzoni che conosce.
Il chitarrista medio è colui che, quando prova una chitarra, esegue solo i riff di queste canzoni: Smoke on the water (ovviamente in Sol, perchè è più facile da suonare!), Sweet Child O’ Mine, Knockin’ on heaven’s door.
Esistono diversi tipi di chitarrista medio: quello rockettaro che, nel repertorio dei riff, ha qualche altra canzone dei Led Zeppelin (in genere Whole lotta love) e, qualcosa di Jimi Hendrix (ovviamente Hey Joe e Little Wing), quello metallaro che conosce solo canzoni degli Iron Maiden (ovviamente Fear of the Dark) ma, magari, accenna anche a Paranoid dei Black Sabbath.
Il chitarrista medio quando suona con un altro strumento, chiede gli accordi ma poi non li sa suonare.
Il chitarrista medio quando imbraccia la chitarra non la lascia più (nonostante ci siano tanti altri chitarristi medi che vogliono esibirsi davanti la folla di chitarristi medi).
Passare una giornata ad uno specie di “stand” dove si potevano provare chitarre e bassi all’interno del palazzetto dello sport è deleterio. Ho sentito almeno 25 volte Sweet Child O’ Mine (ricordandomi, così, come mai odio i Guns n’ Roses) e 20 Smoke on the Water…
Aboliamo il chitarrista medio.




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