Pensieri sparsi.
Ogni giorno mi imbatto in blog nuovi e diversi e mi accorgo che questa evoluzione tecnologica ha permesso la nascita di tanti piccoli scrittori. Alcuni sono degni di questo appellattivo e i loro blog sono davvero piacevoli da leggere, altri no. Ammetto che qualche anno fa pensavo di poter diventare uno scrittore… Mi piaceva scrivere… poi, però, ho preferito dedicarmi ad altro, tralasciando questo aspetto della mia personalità. Ora faccio molta fatica a scrivere… spesso ho una buona idea in testa ma appena apro wordpress le parole mi sfuggono dalle dita. Mi escono solo brevi pensieri o frasi sconnesse l’una dall’altra.
Ho deciso di ricominciare a leggere… alla mia libreria mancano tanti “classici”. Ora, con calma, voglio leggerli uno per uno, per farmi tornare la voglia (e la capacità) di scrivere. Alla fine ho deciso di iscrivermi ad Anobii per tenere traccia di ciò che ho letto e ciò che leggerò e, magari, trovare anche qualcosa di nuovo.
Dopo “La Casta” è stata la volta de “Il piccolo principe”. Bello, bello e bello. E’ un libro per ragazzi… anzi, per bambini… ma deve essere letto anche gli adulti perchè, seppur con concetti semplici, esprime pensieri molto profondi. L’ho già finito… ora devo solo spulciare nella libreria di mia mamma o in quella di mia sorella… Magari qualcosa di “recente” come “Il cacciatore di aquiloni” e il seguito “Mille splendidi soli”.
Altre cose che succedono intorno a me:
- Potete votarmi come “Miglior Z-Blog Maschile” fino alle 23:59 del 1° Febbraio.
- Sto scrivendo un blues, per un esame. Mi sto divertendo molto e il risultato, fin’ora, mi sta soddisfacendo. Lo pubblicherò quando sarà finito.
- Ricomincerò a suonare con il mio vecchio gruppo… per sfogarmi e divertirmi.
- Comincio ad apprezzare l’”Indie Rock” e sto ascoltando tanti bei dischi. L’avevo scritto tanto tempo fa… presto recensirò qualcosa.
- Muuumba. Arriverà.
- In bocca al lupo alla phlo per il suo esame di domani di Geografia Politica.
I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. (Il piccolo principe, Capitolo I)

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